La parola “ceneri” richiama il rito liturgico che caratterizza il primo giorno di quaresima, durante il quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta, ricavata secondo la consuetudine bruciando i rami d’ulivo benedetti nella Domenica delle palme dell’anno precedente, sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all’impegno penitenziale della Quaresima. Mentre impone le ceneri a ciascun fedele, il celebrante pronuncia infatti una formula di ammonimento, scelta fra Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris (da Genesi 3,19; «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai») e Pænitemini, et credite Evangelio (da Marco 1,15; «Convertitevi e credete al Vangelo»). La seconda formula è stata introdotta dalla riforma liturgica seguita al Concilio Vaticano II con riferimento all’inizio della predicazione di Gesù e compare per prima nel messale Romano di Paolo VI; nella forma extraordinaria del rito romano si usa solo la prima formula.

 

Mercoledì delle Ceneri (6 marzo)

NON SI MANGIA CARNE e DIGIUNO
(digiuno significa saltare uno dei pasti principali – pranzo oppure cena)

 

ADORAZIONE TUTTO IL GIORNO IN CHIESA

Inizio Adorazione e Lodi con invito speciale alle mamme: ore 8,30
Confessioni a seguire: ore 9,00

 

Preghiera della Misericordia e Via Crucis: ore 15,30
Adorazione silenziosa e Confessioni: ore 16,30

Messa delle Ceneri: ore 17,30 (in partic. per Bambini e Ragazzi)

Continua l’Adorazione e Confessioni: ore 19,00

Messa delle Ceneri: ore 20,30